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gennaio 2015 – Violenze non viste: donne anziane e badanti

La serata con Manuela Vaccari si è focalizzata sulle relazioni di cura tra donne anziane e badanti migranti, conviventi in ambiente domestico, a partire dal lavoro intorno alla vecchiaia svolto all’Università di Verona. La sua ricerca utilizza un approccio di genere e raccoglie narrazioni di donne anziane, di badanti, di assistenti e operatrici sociali. Dalla triangolazione degli sguardi emergono situazioni molto diverse, con nuove forme di convivenze domestiche, che nella maggioranza dei casi funzionano bene e garantiscono alle persone anziane il mantenimento di una buona qualità di vita.

Uno dei punti che emerge dai racconti delle donne migranti e nello scambio con le operatrici sociali, è il tema della violenza, diretta verso le badanti e verso le donne anziane. Nell’ambito della relazione di cura del corpo e dell’ambiente domestico, il termine violenza assume un’accezione ampia, con riferimento all’origine della parola: violazione di un limite, di uno spazio, di un tempo. Sono limiti sottili, che hanno a che fare con l’intimità dei corpi, la distanza della famiglia di origine, le relazioni quotidiane tra donne di età e origini diverse, lo spazio della casa da vivere insieme.

Il discorso pubblico costruito intorno alla violenza verso le donne anziane e migranti scade facilmente in descrizioni stereotipate, in racconti e immagini proposti con sguardo svalorizzante. Le violenze che emergono sono considerate come manifestazioni estreme, nella convinzione che non si tratti di un problema di tutti, ma una questione privata, intorno a cui spesso grava il silenzio. La maggior parte dei maltrattamenti sono sotto-denunciati, nel contesto di una società patriarcale dove la violenza domestica non è percepita come un crimine, dove le vittime in gran parte dipendono economicamente dagli autori dei soprusi e persiste la percezione che le risposte dello Stato non saranno appropriate o utili. Gli episodi di maltrattamento che giungono alla cronaca si riferiscono più spesso ad azioni delittuose compiute dalle badanti ai danni degli assistiti, mentre mancano le notizie dei maltrattamenti rivolti alle donne migranti o che le donne anziane subiscono da parte dei famigliari. Le violenze domestiche verso le persone vecchie e verso le donne migranti sono invece tra le forme frequenti di maltrattamento, e comprendono soprusi psicologici e fisici, associati alle condizioni di dipendenza, di marginalità e di isolamento sociale, alla svalorizzazione e ai pregiudizi riferiti all’età di vecchiaia e alla condizione di straniere, ad accordi di lavoro senza limiti di orario, ad ambienti di vita inadeguati, fino a privazioni o richieste degradanti, a cui sono esposte sia le donne vecchie che le loro assistenti.

Dalle conversazioni raccolte, attraverso la collaborazione con l’associazione di donne migranti “Malve di Ucraina”, emerge il bisogno di far conoscere le situazioni di maltrattamento e di degrado, che assumono forme diverse e sottili. Quando le badanti sono lasciate sole ad affrontare le situazioni di malattia, di disagio, di aggressività e sofferenza, diventa difficile reggere il carico dell’accudimento, che così, concentrato e non riconosciuto, consuma le risorse fisiche e psichiche. Le donne migranti sono anche testimoni di situazioni di maltrattamento e di incuria verso le persone anziane: attraverso il loro sguardo, ci raccontano le forme che la violenza domestica assume in questo tempo.

Nello scambio con il pubblico che ha partecipato alle serata, emerge la necessità di conoscere quello che accade per rafforzare le reti di contrasto alla violenza, tra istituzioni e privato: nella relazione tra le generazioni, si tratta di costruire progetti comunitari e servizi pubblici, in un clima di riconoscimento delle qualità umane, delle fatiche e dei bisogni delle donne anziane e insieme delle adulte, migranti e native, impegnate nel lavoro di cura.

 

Per approfondire:
Un libro: Cima, Rosanna. Pratiche Narrative per Una Pedagogia Dell’invecchiare.

Milano: Franco Angeli, 2012.

Un sito internet: www.perlungavita.it/argomenti/20-famigliavolontari/705-la-parola-badante

 

Categorie:Uncategorized

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